Al solito volevo provare a riassumere la stagione appena conclusasi, a ricordo di quanto fatto e stimolo per il passato.
L'inizio ha visto molti cambiamenti rispetto al precedente.
Un nuovo allenatore, o meglio il ritorno di una vecchia conoscenza, di stile piuttosto diverso da quello precedente.
La partenza verso il calcio a 11 di alcuni giocatori che ci ha lasciato con un organico piuttosto ridotto che ci ha costretto a chiamare dei "prestiti" per le prime partite.
Qualche buon nuovo innesto, che ancora doveva farsi conoscere, qualche gradito ritorno che doveva riabituarsi a giocare.
In questa situazione era francamente difficile offrire subito delle buone prestazioni, ed in effetti le prime partite sono state piuttosto un agonia: 6 sconfitte di seguito nelle prime sei partite di campionato.
Piano piano le cose hanno iniziato ad andar meglio: qualche altro arrivo di qualità, una migliore predisposizione a giocarsela hanno portato ad un miglioramento generale del gioco se non dei risultati che ancora erano altalenanti.
Quello che ho rimarcato nelle mie cronache durante l'anno è stata una poca predisposizione a giocare come squadra e non come somma di 7 giocatori che cercavano di risolvere la partita da soli. Pochi pochi passaggi, tentativi velleitari di scartare 2 o 3 avversari, palle alte buttate alla ricerca di una testa qualunque.
Ma il gruppo c'era, altri ragazzi si sono aggiunti segno che il clima era buono ed il mister li faceva divertire.
Ci siamo cosi trovati al Primaverile con un organico di 15 giocatori, numero che non mi sarei mai aspettato ad inizio stagione.
Il Primaverile ci ha visto certamente giocare meglio, con un impegno ed un agonismo che va riconosciuto e ci ha portato a perdere solo 2 partite contro squadre obiettivamente meglio organizzate e forti.
Ma c'è stato spirito, voglia, intensità. Sbagliamo ancora tanto, non abbiamo tanta voglia di far fatica in allenamento, ma il talento ci ha portato sicuramente avanti.
Quindi una buona annata, specie sul piano umano, con un bel gruppo di ragazzi ed un allenatore adatto al gruppo.
Per l'anno prossimo rimane da decidere se vogliamo solo continuare a divertirci oppure coltivare qualche obiettivo più ambizioso: ma per quest'ultimo ci vuole più impegno e sacrificio.
C'è tutta l'estate per pensarci.
Buone vacanze a tutti
L'inizio ha visto molti cambiamenti rispetto al precedente.
Un nuovo allenatore, o meglio il ritorno di una vecchia conoscenza, di stile piuttosto diverso da quello precedente.
La partenza verso il calcio a 11 di alcuni giocatori che ci ha lasciato con un organico piuttosto ridotto che ci ha costretto a chiamare dei "prestiti" per le prime partite.
Qualche buon nuovo innesto, che ancora doveva farsi conoscere, qualche gradito ritorno che doveva riabituarsi a giocare.
In questa situazione era francamente difficile offrire subito delle buone prestazioni, ed in effetti le prime partite sono state piuttosto un agonia: 6 sconfitte di seguito nelle prime sei partite di campionato.
Piano piano le cose hanno iniziato ad andar meglio: qualche altro arrivo di qualità, una migliore predisposizione a giocarsela hanno portato ad un miglioramento generale del gioco se non dei risultati che ancora erano altalenanti.
Quello che ho rimarcato nelle mie cronache durante l'anno è stata una poca predisposizione a giocare come squadra e non come somma di 7 giocatori che cercavano di risolvere la partita da soli. Pochi pochi passaggi, tentativi velleitari di scartare 2 o 3 avversari, palle alte buttate alla ricerca di una testa qualunque.
Ma il gruppo c'era, altri ragazzi si sono aggiunti segno che il clima era buono ed il mister li faceva divertire.
Ci siamo cosi trovati al Primaverile con un organico di 15 giocatori, numero che non mi sarei mai aspettato ad inizio stagione.
Il Primaverile ci ha visto certamente giocare meglio, con un impegno ed un agonismo che va riconosciuto e ci ha portato a perdere solo 2 partite contro squadre obiettivamente meglio organizzate e forti.
Ma c'è stato spirito, voglia, intensità. Sbagliamo ancora tanto, non abbiamo tanta voglia di far fatica in allenamento, ma il talento ci ha portato sicuramente avanti.
Quindi una buona annata, specie sul piano umano, con un bel gruppo di ragazzi ed un allenatore adatto al gruppo.
Per l'anno prossimo rimane da decidere se vogliamo solo continuare a divertirci oppure coltivare qualche obiettivo più ambizioso: ma per quest'ultimo ci vuole più impegno e sacrificio.
C'è tutta l'estate per pensarci.
Buone vacanze a tutti