La partita era valida per il quarti di finale del torneo primaverile.
Traguardo importante per una squadra al suo primo campionato assieme.
Purtroppo l'avversario è il S. Paolo, società con cui l'Aurora ha una storia di sconfitte anche pesanti.
Dopo pochi minuti siamo già in svantaggio. Il S. Paolo sfrutta bene il fattore campo ed in particolare le doti del loro numero 8, che si rivelerà un vero incubo. Lo schema è semplice: palla all'8 che da centrocampo spara delle bordate a mezza altezza o sotto traversa imprendibili per il nostro portiere.
Noi d'altro campo non carburiamo. Sarà l'ora, sarà l'emozione, ma non ci siamo. Alla fine si salvano il solo Francesco per l'impegno e Pietro per averci risparmiato almeno altrettanti gol.
Il resto della squadra non è pervenuta. Tanto che anche Sasà ha smesso di sgolarsi di fronte all'impossibilità di giocare bene.
La cosa che meno mi è piaciuta della squadra è stata la rassegnazione. Tutti i ragazzi sono entrati in campo nel terzo tempo totalmente demotivati: è stato cosi che un pur gia pesante 5-0 si è trasformato in un 11-0.
Va bene, una giornata storta capita.
Ci rifaremo a Settembre
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