Dopo una settimana di stop ci ritroviamo a giocare con l'Arcobaleno, squadra appena davanti a noi in classifica
Inizio aperto, con le squadre che si affrontano lealmente e con cambi di fronte. Ma non tutto sembra quadrare:
gli avversari arrivano spesso al tiro anche se debolmente, e Bryan non ha grosse difficoltà a a parare. In attacco denotiamo i soliti limiti di cattiveria, e non riusciamo a tirare come dovremmo. Ma passiamo comunque in vantaggio grazie a Gabri che sfrutta bene il lancio lungo del portiere che rimbalza nella loro area ed insacca. La reazione non si fa attendere e dopo un paio di tentativi vani, l'Arcobaleno pareggia. Tutto da rifare. Facciamo ancora tanta fatica a costruire, però, e non sarà un caso se riandiamo in vantaggio con un gol fotocopia del primo: lancio lungo, palla che rimbalza in area, Niccolo M. la butta dentro.
Finisce il primo tempo ed il mister rimbrotta i ragazzi, già messi sotto pressione nel primo tempo. Se non ci si impegna si è fuori.
Ma i consigli rimangono inascoltati. Nel secondo tempo i ragazzi giocano come nel primo. Non si può generalizzare, e ne diremo poi, ma la squadra nel complesso sembra molle. Si corre poco, si rallenta davanti ad un pallone vagante o un avversario che accorre. Non è certo cosi che si può pensare di vincere. I nostro avversari invece giocano come dovremmo giocare noi. Corrono, si danno da fare, tirano: e segnano.
Il loro pareggio avviene sullo sviluppo di un calcio d'angolo che gli regaliamo.
Il terzo gol, dopo poco, su un tiro che piega le mani a Mattia.
Pensate che ci siano segni di reazione? no. Si perde tempo a rimettere in gioco, si fanno giochetti pericolosi in difesa, si gioca con la paura addosso.
Ne prendiamo un altro prima della fine, ma non abbiamo mai dato l'impressione di poter pareggiare.
Alla fine allenatore e dirigente fanno un bel discorso alla squadra: sono entrambi stufi di perdere partite che si possono vincere. Il problema non è la bravura, ma l'atteggiamento. Finchè la squadra ed i singoli non ritrovano la voglia di giocare e vincere, i risultati non arriveranno. Il mister promette che la pacchia è finita. da mercoledì si correrà molto di più, saranno abolite le partitelle, molta tecnica e tattica. Vedremo se i frutti arriveranno.
Voglio finire in positivo citando chi si è distinto: inizio con Samuele, che pur avendo iniziato da poco, si muove bene e dimostra impegno e serietà; poi Bryan che sta continuando a crescere come portiere ed è una bella sicurezza. Finisco con Angelo, che per tutta la partita ha lottato con il fisico e la tecnica con il loro centroavanti senza risparmiarsi e limitandolo assai.
scrivo solo per comunicare che il portiere con le mani piegate si chiama mattia e non davide.
RispondiEliminagrazie
fabrizio
Scusa, davide era il portiere dell'anno scorso.
RispondiEliminacorreggo