domenica 1 maggio 2016

S. Giovanni Bosco - Aurora Milano X 4-2

Ormai i ragazzi li conosco e li osservo  da un pò e capisco abbastanza in fretta quando sono in giornata negativa.
Basta vedere come si riscaldano senza fare il cerchio, come battono le mani fuori sincrono per capire che la testa non c'è.
Perchè per me è più quello.
Il Mister dice che non ci mettono le palle: a me l'espressione non piace in generale ed invece credo che il comportamento sia tutti generato dal cervello, dall'interesse che questi ragazzi hanno verso il vincere una partita di calcio nell'ambito generale delle loro vite.
Non c'è voglia di riscatto sociale, non c'è fame in questi ragazzi che hanno lo studio sicuramente come prima priorità, gli amici seconda, il calcio forse terza.
E sono ancora giovani, gestiscono le situazioni difficili con difficoltà, perdono quella serenità di giudizio che l'intelligenza che tutti hanno gli permetterebbe.
Quando buttano via una palla perché pressati, quando tentano dribbling impossibili, quando non tirano nel momento in cui possono lo fanno perché in quel preciso momento non sono lucidi, il peso della responsabilità li schiaccia.

Come si spiega altrimenti una prestazione opaca come quella di ieri, in cui ad una buona tecnica e gestione della palla, che ci è stata riconosciuta anche dagli avversari, non corrispondono prestazioni agonistiche all'altezza?
In questa occasione parlare di singoli non ha molsto senso, c'è chi ha giocato meglio chi peggio, ma che i due nostri gol siano stati segnati da Luca Longobardi, che si solito gioca portiere, e da Salvatore, nostro perno della difesa la dice abbastanza lunga.
Ci sono state una traversa, qualche situazione confusa sotto porta, qualche tiro lento e prevedibile. Nulla di più.
Il S. Giovanni ha fatto tre tiri e tre gol.
Anche su questo dovremo riflettere.



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